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RUMORI IN CONDOMINIO

Rumore in condominio.

Il problema del rumore è sempre più sentito ed è spesso motivo di conflittualità all’interno del condominio. Occorre quindi distinguere le diverse tipologie di problematiche alle quali si applicano normative specifiche o, qualora serva, l’art. 844 del c.c. (normale tollerabilità).A grandi linee i problemi di questo tipo che si riscontrano in condominio si possono suddividere nelle seguenti categorie:

  1. Rumorosità prodotta da impianti condominiali (impianto ascensore, centrale termica, ecc.);
  2. Rumorosità prodotta da attività commerciali/produttive (discoteche, ristoranti, supermercati, officine, ecc.);
  3. Rumorosità prodotta dagli stessi residenti (rumori molesti, strumenti rumorosi, ecc.).

Le norme che si applicano nei casi sopra esposti sono:

  1. DPCM 5/12/1997; Nel caso in cui gli impianti sono stati installati, sostituiti o particolarmente modificati prima dell’entrata in vigore di detta norma il problema può essere affrontato con un tecnico in acustica, che valuti il rispetto della norma con eventualmente gli interventi necessari per porre rimedio al rumore lamentato. Il condomino disturbato può ovviare un’azione nei confronti del condominio sulla base dell’art. 844 c.
  2. 447/95 e successive modifiche e integrazioni; L’attività in questione non deve superare il limite (cosiddetto criterio differenziale) di 5 db(A) in orario diurno e di 3 db(A) in orario notturno. Il condomino disturbato può rivolgersi all’organo di polizia ambientale competente (Polizia municipale o ARPA a seconda dei Comuni) per la verifica del criterio differenziale. Qualora si superasse il rispetto del differenziale, il condomino lamentando ugualmente il disturbo, può sempre avvalorare la causa in merito all’attività, sulla base dell’art. 844 c.c.
  3. In questo caso l’unica possibilità per il condomino che lamenti il disturbo è quello di agire nei confronti del vicino rumoroso sia ai sensi dell’art 844 c. sia, nei casi in cui giovi, penalmente.

Immissioni di rumori in condominio: rilevanza penale.

Con una recentissima sentenza (30 marzo 2018 N. 14596) la corte di Cassazione penale ha statuito che, affinché si configuri il reato di cui all'art 659 c.p (disturbo delle occupazioni o del riposto delle persone), le emissioni sonore ad alto volume devono essere tali da arrecare pregiudizio a un numero indeterminato di persone e non solamente agli abitanti dell'appartamento sovrastante o sottostante la fonte di propagazione. 

 

 

 

Centro Studi Gesticond

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