Che dire...
Il nostro scopo? Fare in modo che gli Amministratori Immobiliari si aiutino a vivere meglio la propria attività, creando opportunità di formazione, di confronto e gli strumenti utili alla crescita professionale, per ottenere migliori risultati.
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Statuto

Documento approvato dal Congresso Nazionale riunitosi a Verona il 27/05/2017

 

TITOLO I


Articolo 1 (Denominazione – Durata - Sede)

"Gesticond – Libera Associazione Nazionale di Amministratori Immobiliari" è un'associazione di professionisti che esercitano abitualmente e prevalentemente l'attività di amministratori di beni immobili, condominii e patrimoni immobiliari in genere, in proprio e per conto terzi.

Gesticond è costituita ed opera in conformità e nel rispetto delle disposizioni di cui alla legge 14 gennaio 2013, n. 14, sulle professioni non organizzate.

Gesticond è un'associazione autonoma, apartitica, senza scopo di lucro e ha durata illimitata.

Essa aderisce alla Confederazione Italiana della Proprietà Edilizia (Confedilizia).

Ha sede legale in Roma.


Articolo 2 (Struttura e Organizzazione)

Gesticond ha struttura unitaria ed è organizzata e articolata territorialmente in Delegazioni Provinciali.


Possono essere costituite Delegazioni Interprovinciali nell'ambito della medesima Regione fino a quando non sussistano le condizioni per la costituzione di autonome Delegazioni Provinciali.

Le Delegazioni, nel rispetto del presente Statuto, del Regolamento e delle decisioni degli organi centrali, godono di autonomia organizzativa e finanziaria con conseguente assunzione di responsabilità in proprio da parte del Presidente e degli altri organi della Delegazione sulla base delle rispettive attribuzioni.

Esse hanno piena autonomia amministrativa e patrimoniale.


Articolo 3 (Finalità e Compiti)

Gesticond persegue lo scopo di valorizzare le competenze degli associati e garantire l'osservanza delle regole deontologiche, agevolando la scelta e la tutela degli utenti, nel rispetto delle regole sulla concorrenza.


A tal fine, essa intende:

  1. promuovere la formazione permanente dei propri iscritti;
  2. verificare periodicamente, secondo quanto previsto dalle disposizioni vigenti in materia, la professionalità degli stessi;
  3. vigilare sulla condotta professionale degli associati e sul rispetto del codice di condotta da parte dei medesimi, irrogando le eventuali sanzioni disciplinari;
  4. promuovere,anche in collaborazione con le organizzazioni territoriali di Confedilizia, in base ad accordi tra i rispettivi organi direttivi, corsi di preparazione e di aggiornamento connessi all'attività professionale degli associati;
  5. rilasciare ai propri iscritti, ai sensi delle disposizioni vigenti in materia, le attestazioni di cui alla legge n. 4/2013;
  6. promuovere l'istituzione di una cassa di previdenza per amministratori di immobili o concludere allo scopo accordi con istituti previdenziali già esistenti;
  7. promuovere, favorire e coordinare tutte le iniziative interessanti la professione di amministratore immobiliare, in campo culturale, previdenziale, assistenziale e associativo;
  8. organizzare attività ricreative e culturali in senso lato finalizzate ad incentivare lo spirito associativo;
  9. stipulare i contratti e gli accordi collettivi di lavoro relativi ai dipendenti degli amministratori condominiali ed immobiliari;
  10. porsi come punto di riferimento delle Istituzioni nazionali ed europee per quanto concerne le tematiche di interesse della categoria;
  11. istituire uno speciale elenco per giovani amministratori e praticanti;
  12. promuovere l'avviamento e la formazione dei dipendenti dei propri associati.

L'Associazione potrà compiere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari e immobiliari che saranno ritenute dal Consiglio Nazionale necessarie o utili per il conseguimento delle proprie finalità come sopra individuate, compresa la costituzione di centri e/o società di servizi o la partecipazione ad essi, nonché l'apertura di sedi secondarie sul territorio nazionale o all'estero.

 

Articolo 4 (Ammissione)

Possono essere ammessi a Gesticond e rivestire la qualità di associati le persone fisiche o giuridiche che esercitano abitualmente e prevalentemente l'attività di amministratori di beni immobili, condominii e patrimoni immobiliari in genere, in proprio e per conto terzi e che accettano incondizionatamente e si impegnano ad osservare le norme di legge e le altre disposizioni contenute nel presente Statuto, nel Regolamento e nel Codice di condotta.


Costituisce del pari condizione essenziale la disponibilità dell'associato a dare il proprio contributo sia finanziario, che in termini di attività e collaborazione per il perseguimento degli scopi dell'Associazione.

L'associato è tenuto a versare una quota associativa, con le modalità previste dal Regolamento. La quota non è trasmissibile, fatta eccezione per trasferimenti a causa di morte, e non è soggetta a rivalutazione.

Per essere ammessi e per conservare la qualità di associato è necessario il costante possesso dei requisiti previsti dal Regolamento.

Sono previste tre categorie di soci: fondatori, ordinari e onorari secondo quanto stabilito dal Regolamento.

L'ammissione all'Associazione e la relativa iscrizione in qualità di socio ordinario sono deliberate dal Comitato Esecutivo.

Il Regolamento stabilisce le condizioni, i requisiti e le modalità per l'iscrizione di giovani amministratori e/o praticanti in apposito elenco.


Articolo 5 (Perdita della qualità di associato)

La qualità di associato si perde:

  • per decesso,
  • per dimissioni,
  • per il venir meno anche di uno solo dei requisiti previsti dal Regolamento,
  • per espulsione,
  • per morosità nel pagamento della quota associativa con le modalità e gli ulteriori effetti di cui al Regolamento.

 

Articolo 6 (Sanzioni disciplinari)

L'associato che violi la legge, lo Statuto, il Regolamento, ovvero che non assolva agli obblighi e ai doveri imposti dalle relative disposizioni incorre nel procedimento disciplinare secondo le modalità previste dal Regolamento, che stabilisce anche l'organo dell'Associazione competente a comminare la sanzione.


A seconda della gravità della violazione o della condotta, trovano applicazione le seguenti sanzioni:

  • ammonimento scritto,
  • censura,
  • sospensione,
  • decadenza dalla carica,

 

TITOLO II

 

Articolo 7 (Formazione e aggiornamento professionale)

In aggiunta ai requisiti previsti dalla normativa vigente in materia, costituisce condizione per l'iscrizione a Gesticond e la permanenza nella qualità di associato l'effettuazione di attività di formazione periodica e di aggiornamento nelle materie di interesse per l'esercizio della professione di amministrazione di condominii e immobili.

Le modalità per lo svolgimento delle suddette attività, per la verifica della loro frequenza da parte degli iscritti e le conseguenze per l'inosservanza di tali obblighi sono disciplinate dal Regolamento.


Articolo 8 (Codice di condotta e doveri verso gli utenti)

Il Codice di condotta, adottato ai sensi del Codice del consumo, di cui al decreto legislativo n. 206/2005, stabilisce gli obblighi e i doveri degli associati e determina le sanzioni disciplinari da irrogare agli stessi in caso di sua violazione.


Articolo 9 (Sportello del Consumatore)

Nell'ambito degli strumenti di garanzia a tutela del consumatore-committente delle prestazioni professionali, è attivato presso la Sede di Gesticond lo Sportello del Consumatore presso il quale rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli associati, nonché ottenere informazioni relative all'attività professionale in generale e agli standard qualificativi richiesti agli iscritti.

La puntuale disciplina dello Sportello è contenuta nel Regolamento.



TITOLO III


Articolo 10 (Organi dell'Associazione)

Sono organi nazionali dell'Associazione:

  • il Congresso Nazionale dei Delegati,
  • il Consiglio Nazionale,
  • il Comitato Esecutivo,
  • il Presidente Nazionale,
  • il Segretario Nazionale,
  • il Tesoriere Nazionale,
  • Il Vice Presidente Vicario e i Vice Presidenti,
  • il Collegio Nazionale dei Probiviri,
  • il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti.
Sono organi delle Delegazioni Provinciali:
  • l'Assemblea degli Associati
  • il Consiglio di Delegazione
  • il Presidente di Delegazione
  • il Segretario di Delegazione
  • il Tesoriere di Delegazione

 

Articolo 11  (Il Congresso Nazionale – Attribuzioni)

Il Congresso Nazionale è il massimo organo collegiale dell'Associazione.


Ad esso compete l'elaborazione delle linee programmatiche e organizzative dell'Associazione, nonché l'approvazione delle modifiche dello Statuto.

Compete al Congresso eleggere:

  • il Presidente Nazionale,
  • il Vice Presidente Nazionale Vicario,
  • i Vice Presidenti,
  • il Segretario Nazionale,
  • il Tesoriere Nazionale.

Il numero dei vice presidenti, comunque non superiore a cinque, viene fissato dal Congresso.


Articolo 12 (Il Congresso Nazionale – Composizione – Funzionamento)

Compongono il Congresso Nazionale e hanno diritto di voto:

  • il Presidente Nazionale, che lo presiede
  • i soci fondatori iscritti all'Associazione
  • il Vice Presidente Vicario
  • i Vice Presidenti
  • i Presidenti di Delegazione Provinciale o Interprovinciale
  • i delegati eletti dalle rispettive Assemblee di Delegazione Provinciale o Interprovinciale secondo le modalità indicate dal Regolamento.
Hanno altresì diritto di partecipare al Congresso e di prendere la parola, ma senza diritto di voto:
  • i Presidenti Nazionali Onorari
  • il Direttore responsabile della rivista
  • il Presidente Centro Studi e Formazione

Il Congresso Nazionale viene convocato dal Presidente Nazionale in via ordinaria una volta ogni quattro anni, entro il trenta ottobre e, in via straordinaria, ogni qualvolta il Presidente Nazionale ne ravvisi la necessità o quando ne faccia richiesta scritta rivolta allo stesso Presidente almeno la metà dei componenti del Consiglio Nazionale o almeno un terzo dei presidenti delle Delegazioni Provinciali.

La convocazione del Congresso avviene secondo le modalità previste dal Regolamento.

Il Congresso è validamente costituito quando siano presenti almeno un terzo degli aventi diritto al voto.

I quorum dichiarati all'inizio dal Presidente restano fissi per tutta la durata del Congresso.

Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza semplice degli intervenuti aventi diritto al voto.

Per l'esercizio del diritto di voto, agli effetti congressuali, occorre essere in regola con il versamento delle quote associative.

Le modifiche allo Statuto devono essere approvate con la presenza di almeno i due terzi degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole di almeno la metà più uno degli stessi.

Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato con la presenza di almeno i quattro quinti degli aventi diritto al voto e con il voto favorevole di almeno i due terzi degli stessi.


Articolo 13 (Il Consiglio Nazionale – Attribuzioni)

Il Consiglio Nazionale:

  1. attua le linee programmatiche e organizzative fissate dal Congresso e vigila sul loro rispetto e applicazione da parte degli altri organi;
  2. determina gli ulteriori indirizzi che dovessero risultare utili ed opportuni in base all'evoluzione delle normative o delle esigenze operative dell'Associazione;
  3. approva il bilancio consuntivo e preventivo ed attua sotto la propria responsabilità i relativi adempimenti fiscali e amministrativi;
  4. non può attribuire, né distribuire agli associati, neppure in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, né fondi di riserva o capitali durante la vita dell'Associazione, a meno che la destinazione o distribuzione sia imposta dalla legge;
  5. esercita, in caso di necessità e salva ratifica da parte del Congresso, i poteri di straordinaria amministrazione dell'Associazione;
  6. propone al Congresso Nazionale eventuali modifiche da apportare allo Statuto: le relative proposte devono essere approvate dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto;
  7. approva, modifica e integra il Regolamento e il Codice di condotta di cui al presente Statuto;
  8. delibera in ordine all'assunzione dei dirigenti e dei dipendenti dell'Associazione e alla cessazione dei relativi rapporti e verifica le modalità contrattuali di eventuali rapporti con consulenti esterni;
  9. nomina il Collegio dei Revisori dei Conti;
  10. nomina i componenti del Collegio Nazionale dei Probiviri;
  11. delibera, su proposta del Presidente Nazionale, in ordine alla decadenza o rimozione dall'incarico di componente del Comitato Esecutivo.

 

Articolo 14 (Il Consiglio Nazionale – Composizione – Funzionamento)

Il Consiglio Nazionale è composto da:

  • Presidente Nazionale
  • Vice Presidente Vicario
  • Vice Presidenti
  • Segretario Nazionale
  • Tesoriere Nazionale
  • Presidenti di Delegazione Provinciale o Interprovinciale
  • Presidente di Confedilizia o suo delegato
  • Presidente del Centro Studi e Formazione Nazionale

Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente Nazionale, che lo presiede.

Esso si riunisce, di regola, una volta all'anno, o quando lo stesso Presidente lo ritenga necessario, o su richiesta di almeno un quarto dei componenti aventi diritto di voto.

Il Presidente stabilisce l'ordine del giorno fissando gli argomenti sui quali deliberare tenendo conto delle eventuali indicazioni o richieste pervenutegli. Nell'ordine del giorno saranno indicati luogo, data ed ora della riunione.

Per la validità delle riunioni del Consiglio Nazionale è necessaria la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti e le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza degli stessi.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le decisioni del Consiglio sono comunicate a cura del Segretario ai componenti del Consiglio stesso entro trenta giorni dalla riunione a mezzo fax, e-mail o mezzo equipollente.

Ove nel corso del mandato dovessero, per qualsiasi ragione, venire a cessare dall'incarico di componenti del Consiglio Nazionale da uno a un massimo di tre dei membri eletti dal Congresso Nazionale, lo stesso Consiglio provvederà alla relativa sostituzione entro giorni sessanta dalla ricezione della comunicazione della cessazione.

Le modalità di convocazione e di funzionamento del Consiglio Nazionale sono stabilite dal Regolamento.



Articolo 15 (Comitato Esecutivo – Attribuzioni)

Il Comitato Esecutivo:

  1. predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo con specificazione dei capitoli di spesa da sottoporre all'approvazione del Consiglio Nazionale;
  2. predispone i preventivi di spesa nell'ambito dei singoli settori da sottoporre per l'approvazione al Consiglio Nazionale;
  3. predispone il Regolamento di attuazione e il Codice di condotta di cui al presente Statuto, nonché le loro modifiche o integrazioni per l'approvazione da parte del Consiglio Nazionale;
  4. ha competenza residuale su tutto ciò che non sia attribuito al Consiglio Nazionale o agli altri organi dell'Associazione;
  5. delibera in merito all'iscrizione dei nuovi soci;
  6. Provvede alla sospensione o alla espulsione degli associati su proposta del Collegio Nazionale dei Probiviri o per altri gravi motivi.

 

Articolo 16 (Comitato Esecutivo – Composizione – Funzionamento)

Il Comitato Esecutivo è composto da:

  • il Presidente Nazionale
  • il Vice Presidente Nazionale Vicario
  • i Vice Presidenti
  • il Segretario Nazionale
  • il Tesoriere Nazionale

Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente che lo presiede.

Esso si riunisce, di regola tre volte all'anno, ovvero quando lo stesso Presidente lo ritenga utile o su richiesta di almeno tre dei suoi componenti.

Il Comitato Esecutivo è validamente riunito quando siano presenti almeno la metà più uno dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza degli stessi.

In caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le modalità di convocazione e di funzionamento del Comitato Esecutivo sono stabilite dal Regolamento.



Articolo 17 (Presidente Nazionale)

Il Presidente Nazionale è eletto dal Congresso, secondo le modalità stabilite dal Regolamento, tra gli iscritti all'Associazione da almeno quattro anni.

Il Presidente:

  1. ha la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, con facoltà di agire e resistere innanzi a qualsiasi giurisdizione e grado di giudizio nominando avvocati e procuratori alle liti;
  2. attua, per quanto di sua competenza, le delibere del Congresso, del Consiglio Nazionale e del Comitato Esecutivo;
  3. sovrintende e vigila ai fini del perseguimento delle linee e degli indirizzi dell'Associazione;
  4. cura i rapporti con enti e organismi esterni, istituzionali, politici o amministrativi, o sindacali, nonché con qualsiasi altra organizzazione la cui attività sia di utilità per il perseguimento degli scopi associativi e propone agli organi direttivi iniziative e programmi a tutela e difesa della categoria nel rispetto degli indirizzi congressuali e/o del Consiglio Nazionale;
  5. nell'ambito delle proprie attribuzioni, vigila sull'attività del Comitato Esecutivo, potendo altresì proporre al Consiglio Nazionale motivata richiesta di rimozione nei confronti dei componenti del Comitato stesso;
  6. sotto la propria responsabilità può conferire deleghe per il compimento di singoli atti nell'ambito dell'ordinaria amministrazione; qualora detti incarichi prevedano compensi dovranno essere sottoposti all'approvazione del Consiglio Nazionale.

 

Articolo 18 (Vice Presidente Vicario - Vice Presidenti Nazionali)

In caso di impedimento,  dimissioni o decadenza, il Presidente è sostituito dal Vice Presidente Vicario e, ove quest'ultimo fosse a sua volta impossibilitato per qualsiasi motivo, dal vice presidente di area più anziano.


Il Presidente Nazionale può, per gravi motivi, sentito il Comitato Esecutivo, commissariare per un periodo non superiore a un anno le Delegazioni Provinciali.

Il Presidente Nazionale può, in caso di urgenza, sentito il Comitato Esecutivo, disporre la costituzione di una Delegazione Provinciale e dei relativi organi. La decisione deve comunque essere ratificata dal Consiglio Nazionale nella sua prima riunione.

Il Presidente Nazionale può, altresì, convocare direttamente le Assemblee provinciali.

Il Presidente può conferire specifiche deleghe per determinati affari o eventi secondo quanto stabilito dal Regolamento.

In assenza del Presidente questi è automaticamente sostituito dal Vice Presidente Nazionale Vicario.

Ove, per qualsiasi ragione, il Presidente Nazionale non possa ulteriormente svolgere le proprie funzioni, il Vice Presidente vicario subentra nell'incarico fino a nomina del nuovo Presidente Nazionale.

Ciascun Vice Presidente stimola e coordina le iniziative delle Delegazioni provinciali o interprovinciali facenti parte dell'area alla quale è preposto,nel rispetto dell'autonomia dei rispettivi organi delle Delegazioni.

Di ogni iniziativa o decisione dovrà essere data preventiva informazione al Presidente Nazionale.


Articolo 19 (Il Segretario Nazionale)

Il Segretario Nazionale è eletto dal Congresso Nazionale.

Il Segretario ha i seguenti compiti:

  1. controlla che a livello locale vengano attuate le disposizioni dello Statuto, del Regolamento e del Codice di condotta, nonché le decisioni del Consiglio Nazionale e del Comitato Esecutivo;
  2. attua, per quanto di sua competenza, e su indicazioni del Presidente, le decisioni del Consiglio Nazionale e del Comitato Esecutivo;
  3. cura l'organizzazione interna della sede dell'Associazione, nonché la gestione operativa del personale dipendente;
  4. sovrintende al regolare funzionamento degli uffici delle Delegazioni Provinciale e Interprovinciali;
  5. partecipa alle riunioni del Congresso, del Consiglio, del Comitato, ne redige i verbali e ne cura la trasmissione;
  6. custodisce l'elenco degli iscritti;
  7. verifica l'aggiornamento professionale degli iscritti sulla base di quanto previsto dal Regolamento.

 

Articolo 20 (Il Tesoriere Nazionale)

Il Tesoriere Nazionale è eletto dal Congresso Nazionale.

Il Tesoriere ha i seguenti compiti:

  1. cura la gestione economica dell'Associazione vigilando su ricavi e spese;
  2. fornisce al Comitato Esecutivo informazioni dettagliate sulla consistenza di cassa, sulle previsioni di spese e di incasso;
  3. sovrintende alla gestione amministrativa e finanziaria dell'Associazione, predispone il bilancio preventivo e quello consuntivo in forma analitica;
  4. cura le modalità del tesseramento e la riscossione delle quote associative;
  5. tiene i contatti con le Delegazioni Provinciali e i rispettivi Tesorieri;
  6. ha potere di firma disgiunta degli atti di ordinaria amministrazione di natura economico-finanziaria e congiunta con il Presidente Nazionale o suo delegato, nominato nell'ambito del Comitato Esecutivo, per quelli di straordinaria amministrazione;
  7. provvede al versamento dei ristorni delle quote spettanti alle sedi di Delegazioni.

 

Articolo 21 (Il Collegio Nazionale dei Probiviri)

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è l'organo di controllo sull'operato degli associati e dei dirigenti al fine di assicurare un'efficace tutela degli utenti consumatori, nonché degli altri associati e dell'Associazione stessa.

Esso vigila, in particolare, sul rispetto del Codice di condotta da parte dei professionisti iscritti all'Associazione e, in caso di comportamento deontologicamente scorretto, propone all'organo competente della stessa Associazione ai sensi di Regolamento, la sanzione da comminare.

Il Collegio è composto da cinque membri, nominati dal Consiglio Nazionale tra soggetti iscritti da non meno di dieci anni agli ordini professionali degli avvocati, dei commercialisti, degli ingegneri e degli architetti.

In caso di dimissioni di uno o più componenti del Collegio alla sostituzione provvede il Comitato Esecutivo e la relativa deliberazione deve essere ratificata dal Consiglio Nazionale nella sua prima riunione.

Il Regolamento disciplina le modalità di nomina e il funzionamento del Collegio dei Probiviri, nonché le relative attribuzioni.


Articolo 22 (Il Collegio dei Revisori dei Conti)

Il Collegio dei Revisori dei Conti è nominato dal Consiglio Nazionale. Esso è composto da tre membri effettivi e da due supplenti, tutti iscritti nel registro dei revisori contabili.

Fra i componenti effettivi viene nominato il Presidente. Le decisioni del Collegio vengono assunte a maggioranza.

Le funzioni del Collegio sono specificate nel Regolamento.


Articolo 23 (Centro Studi e Formazione Nazionale)

Il Centro Studi e Formazione Nazionale coordina le attività culturali e scientifiche dell'Associazione.

Il Regolamento determina la composizione del Centro, le modalità di nomina del suo Presidente e le sue specifiche attribuzioni, nonché la costituzione di eventuali Centri Studi Provinciali o Interprovinciali.



TITOLO IV



Articolo 24 (La Delegazione Provinciale o Interprovinciale – L'Assemblea)

In ogni Provincia nella quale sono presenti almeno sette iscritti all'Associazione si riunisce, la prima volta anche su iniziativa di un singolo socio, l'assemblea degli iscritti della Delegazione Provinciale che provvederà ad eleggere il Consiglio di Delegazione costituito da un numero dispari di componenti, da un minimo di cinque ad un massimo di quindici.

Successivamente, l'assemblea si riunisce in via ordinaria, almeno una volta all'anno, entro il trenta aprile per l'approvazione del consuntivo e non oltre il 31 dicembre per l'approvazione del preventivo, della quota associativa relativa all'esercizio successivo, nonché per gli altri adempimenti previsti dal presente Statuto.

L'assemblea si riunisce, inoltre, in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente di Delegazione e/o il Consiglio della stessa ne ravvisino la necessità o l'opportunità.

Hanno diritto a partecipare all'assemblea gli iscritti in regola con il pagamento della quota associativa.

Il Presidente della Delegazione senza ritardo e comunque nel termine perentorio di giorni quindici dall'assemblea, deve trasmettere al Segretario Nazionale copia del bilancio preventivo e consuntivo e del processo verbale delle delibere assunte.

Delle convocazioni delle assemblee deve essere data comunicazione al Presidente Nazionale, il quale potrà intervenire personalmente o tramite suo delegato.

L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente almeno la maggioranza degli aventi diritto a partecipare; in seconda convocazione è validamente costituita quando sia presente almeno un terzo degli aventi diritto a partecipare.

Le deliberazioni sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 25 (Attribuzioni dell'Assemblea)

L'assemblea della Delegazione Provinciale o Interprovinciale:

  1. elegge i componenti del Consiglio di Delegazione;
  2. elegge i delegati al Congresso Nazionale;
  3. determina le linee delle attività e dei programmi del Consiglio di Delegazione;
  4. approva il bilancio consuntivo e preventivo nell'ambito della propria autonomia amministrativa e fiscale;
  5. stabilisce, su proposta del Consiglio di Delegazione e tenendo conto delle indicazioni del Consiglio Nazionale, la misura degli eventuali contributi straordinari rispetto alla quota di iscrizione fissata in sede nazionale.

 

Articolo 26 (Il Consiglio di Delegazione)

Il Consiglio di Delegazione, composto da un numero dispari di componenti, da un minimo di cinque a un massimo di quindici, attua in sede locale le linee e gli indirizzi fissati dal Congresso e dal Consiglio Nazionale.

Esso si riunisce, di regola, due volte all'anno, nonché quando lo ritenga il Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti.

Il Consiglio di Delegazione:

  • elegge tra i propri membri, il Presidente provinciale, il vicepresidente, il segretario e il tesoriere, i quali durano in carica cinque anni;
  • promuove autonomamente in sede locale iniziative per il raggiungimento degli scopi associativi;
  • dà esecuzione alle decisioni assembleari;
  • delibera sulla richiesta di nuove iscrizioni;
  • nomina Commissioni di studio e di lavoro per problemi tecnici, legali o tributari.

 

Articolo 27 (Presidente e Vice Presidente di Delegazione)

Il Presidente di Delegazione presiede il relativo Consiglio, ha la rappresentanza della Delegazione stessa e attua le delibere degli organi nazionali dell'Associazione e di quelli di Delegazione.

Il Presidente di Delegazione provvede alla gestione della sede ed è il responsabile delle attività associative.

Il vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza, impedimento, dimissione o sospensione.

Il Presidente della Delegazione convoca, almeno novanta giorni prima della data fissata per lo svolgimento del Congresso Nazionale, l'Assemblea di Delegazione con all'ordine del giorno l'elezione dei delegati effettivi e supplenti che parteciperanno con diritto di voto al Congresso Nazionale.

Il Regolamento determina il numero dei delegati, in proporzione al numero degli iscritti della Delegazione, nonché le procedure e le modalità per l'elezione degli stessi.

 

Articolo 28 (Segretario di Delegazione)


Il Segretario di Delegazione cura gli aspetti organizzativi della medesima, dà esecuzione a quanto stabilito dal Consiglio di Delegazione e dal suo Presidente dandone adeguata e tempestiva comunicazione ai soci.

redige i verbali dell'Assemblea e del Consiglio e ne cura la trasmissione ai soci.

Tiene i rapporti con il Segretario Nazionale informandolo puntualmente in ordine alla situazione organizzativa della Delegazione e al numero degli iscritti.

 

Articolo 29 (Tesoriere di Delegazione)

Il Tesoriere sovrintende alla gestione finanziaria, predispone il consuntivo e il preventivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea.

Tiene i rapporti con il Tesoriere Nazionale informandolo periodicamente sulla situazione economica della Delegazione.

Articolo 30 (Esercizio Finanziario)

L'esercizio finanziario della Delegazione ha inizio il l° di gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno in coerenza con quanto previsto per Gesticond Nazionale.


TITOLO V



Articolo 31 (Rimborsi spese e compensi)

Gli incarichi associativi sono svolti dagli associati gratuitamente; è previsto il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute in relazione all'incarico.

Sono ammessi compensi soltanto se deliberati dal Consiglio Nazionale o se previsti in via preventiva nei bilanci annuali.

 

Articolo 32 (Cariche associative – Incompatibilità – Divieto di sostituzione e cumulo)


I Presidenti, i Segretari e i Tesorieri sia a livello Nazionale che di Delegazione, non possono ricoprire cariche direttive in altre analoghe associazioni, né possono cumulare più cariche direttive all'interno di Gesticond salvo deroga del Consiglio Nazionale.

I componenti del Consiglio Nazionale e del Comitato Esecutivo, nonché i componenti del Consiglio di Delegazione non possono per qualsiasi ragione farsi sostituire nell'organo di appartenenza da altro componente o iscritto, né comunque delegare i medesimi, salvo espressa facoltà in tal senso stabilita dallo Statuto o dal Regolamento.

Articolo 33 (Scioglimento dell'Associazione)

Il Congresso Nazionale che delibera lo scioglimento dell'Associazione nomina i liquidatori in numero di tre, ne stabilisce i poteri e dispone per la destinazione del fondo comune, nell'osservanza delle norme di legge.

Il patrimonio residuo dell'Associazione sarà devoluto ad altra associazione avente finalità analoghe o destinato a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui alla legge 23 dicembre 1996, n.662, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 34 (Disposizioni transitorie e finali)

  1. Le nomine o elezioni a qualsiasi carica associativa nazionale o locale devono svolgersi a scrutinio palese, tranne che un terzo degli intervenuti aventi diritto al voto faccia richiesta di procedere a scrutinio segreto.
  2. Tutte le cariche sociali hanno durata di quattro anni.
  3. Gli associati hanno l'obbligo di astenersi dal voto allorché l'organo del quale fanno parte debba deliberare su questioni riguardanti la propria persona; in tal caso essi non verranno conteggiati ai fini del calcolo delle maggioranze prescritte.
  4. Tutte le convocazioni ad assemblee, consigli, comitati e per qualsivoglia organo collegiale, potranno essere effettuate, nel rispetto dei termini previsti, a mezzo fax, e-mail, o qualunque altro mezzo idoneo a dimostrare la ricezione della comunicazione da parte del destinatario.
  5. Il presente Statuto abroga il precedente ed entra in vigore dal momento della sua approvazione.
  6. Entro sei mesi dall'entrata in vigore del presente Statuto il Consiglio Nazionale è tenuto a provvedere all'emanazione del nuovo Regolamento e del nuovo Codice di Condotta, rimanendo in vigore, nelle more, le attuali disposizioni degli stessi.