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Regolamento d'attuazione

Regolamento di attuazione approvato dal Consiglio Nazionale il 28/11/2017

 

 Articolo 1 - SEDE

Gesticond ha sede legale in Roma, Via Sistina 121.
L’ubicazione della sede legale può essere modificata dal Consiglio Nazionale con delibera da adottarsi a maggioranza semplice.


Articolo 2 - 
SOCI - GIOVANI AMMINISTRATORI - PRATICANTI

L’associazione è costituita da: soci fondatori, soci ordinari e soci onorari.

I soci fondatori sono coloro che risultano nominati nell’atto costitutivo di Gesticond. Se iscritti partecipano alle riunioni del Congresso senza diritto di voto.
I soci ordinari sono coloro che posseggono i requisiti di cui allo Statuto ed al presente regolamento.
I soci onorari sono coloro che hanno contribuito allo sviluppo dell’associazione.

Possono essere ammesse a far parte dell’associazione quali soci onorari persone fisiche e giuridiche, su proposta del Comitato Esecutivo e conseguente delibera del Consiglio Nazionale. I soci onorari sono esenti dal versamento delle quote associative, non hanno diritto di voto e non possono ricoprire alcuna carica direttiva.
Sono costituiti un Elenco dei giovani amministratori e un Registro dei praticanti amministratori.
Per l’iscrizione all’Elenco dei giovani amministratori è richiesto il possesso di tutti i requisiti richiesti per i soci ordinari ed un’età non superiore a 27 anni. Gli iscritti all’Elenco usufruiscono della riduzione della quota associativa e delle altre facilitazioni decise dal Consiglio Nazionale.
Possono iscriversi al Registro dei praticanti amministratori coloro che intendono acquisire le competenze per svolgere in forma professionale l’attività di amministrazione di condominii, immobili e patrimoni immobiliari.
Per l’iscrizione al Registro è richiesto il possesso di tutti i requisiti per l’iscrizione previsti dal successivo art. 3, escluso quello di cui alla lettera b) e, quanto alla autocertificazione di cui alla lettera d), i contenuti indicati ai numeri 7, 8 e 9. L’iscrizione al registro ha durata massima di due annualità.

 

Articolo 3 - REQUISITI PER L'AMMISSIONE

Ai fini dell’iscrizione si richiedono inoltre i seguenti requisiti:
a) dichiarazione scritta ed espressa di conoscenza e accettazione dello Statuto, del regolamento di attuazione, del codice di condotta, delle conseguenze derivanti dalla violazione delle norme e degli obblighi da essi contemplati;
b) autocertificazione con la quale il richiedente dichiari sotto la propria responsabilità il possesso dei requisiti previsti dalla legge.
c) di essere in possesso della partita IVA (da riportare nell'autocertificazione insieme agli altri dati);
d) di assumere espressamente l’obbligo di indicare l’appartenenza a Gesticond in tutte le comunicazioni, su tutto il materiale del proprio Studio e su eventuali targhe che per legge o per provvedimenti di enti locali devono dovessero essere obbligatoriamente esposte, all’esterno o all’interno di parti comuni dell’edificio, per segnalare il nominativo dell’amministratore del condominio;
e) dichiarazione di non appartenenza ad altra associazione di categoria di amministratori immobiliari o, alternativamente, impegno a dimettersi dalla stessa entro trenta giorni dalla comunicazione dell’avvenuta ammissione a Gesticond;
f) La domanda di ammissione deve essere presentata alla Segreteria Nazionale. La Segreteria Nazionale inoltra le domande di ammissione al Comitato Esecutivo per la relativa delibera.

 

Articolo 4 - QUOTA DI ISCRIZIONE - CONTRIBUTO ASSOCIATIVO

La quota di iscrizione e il contributo associativo annuale devono essere versati all'atto dell'iscrizione e per gli anni successivi entro il 28 febbraio di ogni anno, nell'ammontare stabilito dal Consiglio Nazionale entro il 31 dicembre dell'anno precedente.
Il versamento da parte del socio va effettuato direttamente al Tesoriere Nazionale di Gesticond con le modalità stabilite dal Consiglio Nazionale e dal presente regolamento.
Il Tesoriere Nazionale storna alla Delegazione Provinciale, per il finanziamento delle attività della delegazione la quota stabilita dal Consiglio Nazionale.
Il mancato pagamento della quota di iscrizione annuale entro il 30 aprile, comporta la sospensione dei servizi associativi e/o perdita di qualsiasi diritto fino al pagamento della quota. In mancanza di pagamento entro il successivo 31 dicembre si provvederà alla cancellazione.
In questo caso, l'interessato potrà presentare domanda di riammissione, che potrà essere accolta solo dopo il regolare versamento delle quote scadute e non versate, fermo restando l'accertamento della permanenza in capo all'iscritto dei requisiti previsti dallo Statuto e dal presente regolamento di attuazione.
I dirigenti che non versano la quota entro la scadenza prevista dallo Statuto decadono dalla carica.

 

Articolo 5 - PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

La qualità di associato si perde, oltre che per decesso e per dimissioni anche per:

a) il venir meno di uno solo dei requisiti previsti dalla legge per lo svolgimento dell'attività di amministratore, nonché degli ulteriori requisiti previsti dallo Statuto e dal presente regolamento;
b) per effetto dell'irrogazione all’iscritto della sanzione dell'espulsione, comminata per morosità, ai sensi del precedente art. 4 o per altre gravi violazioni, nei casi e con le modalità di cui al successivo art.6. Il mantenimento dei requisiti è verificato, periodicamente anche sulla base, dalle delegazioni provinciali sulla base delle direttive stabilite dal Consiglio Nazionale, nel rispetto della normativa nazionale ed europea. Qualora verifichi il venir meno di uno o più requisiti, il Presidente di Delegazione provvede con la massima sollecitudine ad informarne il Comitato Esecutivo, il quale decide la esclusione del socio.

Il venir meno della qualità di socio comporta:
• la perdita della quota di partecipazione all’associazione:
• l'obbligo di distruzione del timbro e dell’attestazione di iscrizione.
• il divieto di fare uso degli stessi nei rapporti con gli utenti e i terzi in genere.

 

Articolo 6 - SANZIONI E PROCEDIMENTO DISCIPLINARE

Le sanzioni, in conformità a quanto previsto dallo Statuto, sono le seguenti:
a) ammonimento scritto: avvertimento che la condotta tenuta non è stata conforme al codice di condotta dell’associazione;
b) censura: formale rimprovero per la condotta tenuta; qualora vi sia motivo di ritenere l’incolpato non ne commetterà altre, o in considerazione dei precedenti dell’incolpato per fatti ripetuti anche di modesta gravità;
c) sospensione: esclusione temporanea, da tre mesi a un anno, dalla qualità di socio e dalle conseguenti facoltà;
d) decadenza dalla carica: perdita dell’incarico ricoperto all’interno di organi dell’associazione; si applica nei casi espressamente stabiliti dallo Statuto o dal presente regolamento;
e) espulsione: definitiva esclusione dall’associazione; si applica per violazioni molto gravi che rendono incompatibile la permanenza del soggetto nell’associazione.

L’ammonimento scritto e la censura sono comminate dal Presidente di Nazionale su propostsa del Collegio dei Probiviri
La sospensione e l’espulsione sono comminate dal Comitato Esecutivo, come previsto dall’art. 15 lettera f) dello Statuto.
La decadenza dalla carica è comminata dal Presidente o dal diverso organo indicato dallo Statuto.
L’irrogazione di tutte le sanzioni deve essere preceduta da specifica contestazione scritta degli addebiti, comunicata tramite raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, alla quale il socio ha facoltà di presentare, entro trenta giorni dal ricevimento, le proprie controdeduzioni scritte, da comunicare con le medesime modalità.
La contestazione è formulata dal Presidente del Collegio Nazionale dei Probiviri, sulla base della segnalazione di un comportamento deontologicamente scorretto comunque acquisita, purché da fonte non anonima, e ritenuta non manifestamente infondata.
Pervenute le controdeduzioni dell’interessato, ovvero scaduto inutilmente il termine per la presentazione delle stesse, il Collegio Nazionale dei Probiviri istruisce la pratica, ascoltando l’interessato. In sede di audizione e nel corso di tutto il procedimento disciplinare deve essere assicurato all’interessato il diritto alla difesa. L’incolpato può anche munirsi di difensore tecnico.
Terminata l’istruttoria, il Collegio, ove non decida per l’archiviazione, formula in via definitiva la contestazione e sottopone all’organo competente per l’irrogazione una motivata proposta della sanzione da comminare.
La sanzione comminata è comunicata all’interessato mediante raccomandata a.r. o posta elettronica certificata.
Contro i provvedimenti di espulsione e decadenza dalle cariche è ammesso reclamo avanti il Consiglio Nazionale di Gesticond

 

Articolo 7 - FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE - ATTESTATO DI POSSESSO DEI REQUISITI PROFESSIONALI

Le iniziative per la formazione periodica degli iscritti sono promosse dall’Associazione attraverso il proprio Centro studi e formazione Nazionale ed i Centri studi e formazione delle Delegazioni Provinciali, ove esistenti.
Le attività di formazione dovranno avere cadenza almeno annuale e il superamento delle prove finali costituirà condizione per il rilascio delle attestazioni di avvenuto svolgimento dell’attività stessa e delle altre eventuali attestazioni e/o certificazioni previste dalla legge, dallo Statuto e/o dal presente regolamento come condizione per la permanenza del socio in Gesticond.
Gli associati devono curare il proprio costante aggiornamento professionale, nel rispetto delle modalità stabilite dal Centro studi e formazione Nazionale e dagli organi di Gesticond. Il mancato assolvimento di tale obbligo costituisce illecito disciplinare per il quale si applicano le sanzioni di cui al precedente art. 6, fino all’espulsione.
Il Centro Studi Nazionale e i Presidenti di delegazione controllano e verificano lo svolgimento dell’attività da parte degli iscritti.
L’attestato di partecipazione all'attività di formazione e di superamento delle prove dovrà essere sottoscritto congiuntamente dal Presidente provinciale di Gesticond e dal Presidente del Centro studi e formazione provinciale, o, in mancanza, dal Presidente Nazionale di Gesticond e dal Presidente del centro studi e formazione Nazionale sulla scorta della relazione della commissione di valutazione.

 

Articolo 8 - CODICE DEONTOLOGICO

Il Consiglio Nazionale approva, modifica ed integra le norme del codice deontologico e di condotta che gli associati sono rigorosamente tenuti ad osservare.
Il Presidente provinciale, pervenuta segnalazione di un altro associato, deve preliminarmente attivare la procedura di conciliazione avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri nei confronti dell'associato, al quale venga ascritta l'eventuale violazione di una delle norme del codice di condotta.

 

Articolo 9 - CODICE DI CONDOTTA E SPORTELLO DEL CONSUMATORE

Direi che può rimanere immutato, a parte i riferimenti al Collegio dei Probiviri provinciale
Gli utenti consumatori, committenti di prestazioni professionali agli iscritti di Gesticond, possono rivolgersi, in caso di contenzioso con i medesimi professionisti, allo sportello del consumatore, istituito dall’associazione ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 27-ter del codice del consumo (D.lgs.6 settembre 2005, n. 206).
Lo sportello del consumatore di Gesticond è presieduto dal Presidente del Centro Studi Nazionale e composto da altri due membri scelti dal primo di volta in volta tra legali, magistrati in pensione o professionisti esperti di discipline giuridiche
La procedura potrà essere attivata presso la sede nazionale, con invio di specifica segnalazione, anche attraverso l’apposito indirizzo di posta elettronica dedicato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Allo stesso sportello, i consumatori potranno rivolgersi per ottenere informazioni in merito all’attività professionale e agli standard qualitativi richiesti agli iscritti, nonché in merito alle iniziative promosse dall'associazione sia nell'interesse di utenti e consumatori sia dei propri iscritti.
I consumatori, prima di avviare le procedure previste dall'art 27 del citato codice del consumo, possono convenire con il professionista iscritto a Gesticond di adire preventivamente lo sportello tramite il suo presidente.
Troveranno a tal fine applicazione le disposizioni di cui all'art 27-ter del richiamato codice del consumo e successive eventuali modificazioni e/o integrazioni, nonché le disposizioni contenute all’art. 21 dello Statuto ed all’art. 15 del presente regolamento.

 

Per i fini di cui sopra dovranno essere seguite le seguenti norme procedurali:

 

ATTIVAZIONE DELLA PROCEDURA
La procedura conciliativa è attivata dal consumatore, committente delle prestazioni professionali di un iscritto a Gesticond, mediante il deposito della relativa domanda con l’inoltro all’indirizzo di posta elettronica indicato. Detta domanda può essere anche congiunta; in caso contrario, lo sportello del consumatore ne dà pronto avviso all’altra parte invitandola a rispondere nel termine di 30 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.
A tale comunicazione devono essere allegati:
- copia della domanda di attivazione depositata da parte istante;
- modulo di accettazione della procedura conciliativa.
Se l’altra parte decide di aderire al tentativo di conciliazione inviando il relativo modulo di adesione, lo sportello del consumatore provvede a stabilire la data dell’incontro.
Diversamente, trascorsi inutilmente i 30 giorni previsti senza ricevere alcuna comunicazione al riguardo, ovvero in caso di rifiuto, lo Sportello comunica alle parti la conclusione del procedimento di conciliazione.

 

RUOLO DELLO SPORTELLO DEL CONSUMATORE E NORME DI CONDOTTA DEI COMPONENTI
Lo Sportello non è un giudice, né un arbitro; non svolge, pertanto, alcun ruolo decisionale ai fini della risoluzione della controversia. Il suo compito è quello di portare la sua esperienza e competenza al servizio delle parti per raggiungere un accordo che possa rivelarsi positivo per entrambe.
I componenti dello Sportello, nello svolgimento dell’incarico, sono tenuti ad osservare le seguenti norme di condotta:
I. Lo Sportello devono sempre svolgere il proprio ruolo con la dovuta diligenza ed imparzialità. A tal fine è fatto loro obbligo di comunicare qualsiasi circostanza possa compromettere, direttamente od indirettamente, la sua posizione di terzo estraneo alla controversia.
II. I componenti dello Sportello che si trovino nell’impossibilità di osservare un comportamento neutrale nei confronti delle parti, hanno l’obbligo di astenersi dall’assumere l’incarico conferitogli ovvero di sospendere la procedura conciliativa in corso.
III. I componenti dello Sportello, prima che l’incontro di conciliazione abbia luogo, devono rendere edotte le parti sul ruolo del collegio; sulla natura della procedura avviata; sulle finalità della stessa e sui vincoli di riservatezza che gravano sull’intero procedimento. Di ciò deve essere dato debito conto in un documento che lo Sportello deve sottoporre alle parti per la firma.
IV. I componenti dello Sportello non devono, con il proprio comportamento, condizionare in alcun modo le parti o i consulenti eventualmente nominati.
V. I componenti dello Sportello, se non espressamente autorizzati, devono astenersi dal comunicare a terzi qualsiasi fatto o circostanza di cui siano venuti a conoscenza in ragione del loro incarico, salvo che non sia diversamente previsto dalla legge o da ragioni di ordine pubblico.
VI. Del pari, in difetto di espressa autorizzazione, i componenti dello Sportello non possono informare le altre parti di circostanze apprese in via confidenziale da una di esse nel corso del procedimento di conciliazione.
VII. I componenti dello Sportello si impegnano ad astenersi dall’assumere la qualità di difensore od arbitro in successivi procedimenti contenziosi eventualmente promossi dalle stesse parti per la risoluzione della medesima controversia.

 

L’INCONTRO DI CONCILIAZIONE
L’incontro di conciliazione è tenuto presso i locali dell’associazione.
A tale incontro le parti hanno facoltà di intervenire personalmente ovvero tramite un rappresentante a ciò espressamente autorizzato. In quest’ultimo caso il relativo nominativo deve essere comunicato allo Sportello anticipatamente.
La procedura conciliativa è condotta dallo Sportello in piena autonomia, interpellando le parti congiuntamente e, se del caso, singolarmente. All’occorrenza, su richiesta comune delle parti, lo Sportello nomina un consulente tecnico i cui oneri, salvo diversa convenzione, si presumono, in eguale misura, a carico di entrambe le parti.
Il procedimento conciliativo si esaurisce normalmente in un unico incontro. Tuttavia, per i casi particolarmente complessi e senza ulteriore aggravio di spesa, è facoltà del conciliatore fissare ulteriori sedute.

 

L’ESITO DELL’INCONTRO
L’esito dell’incontro è raccolto in un verbale sottoscritto dalle parti e dallo Sportello. Nel caso sia stata raggiunta un’intesa sulla definizione della controversia, le relative intese sono recepite in un atto distinto, firmato dalle sole parti.

 

GLI OBBLIGHI DI RISERVATEZZA
Il procedimento di conciliazione è riservato; nulla che nel corso dell’incontro viene dichiarato può essere verbalizzato.
E’ fatto divieto a tutti coloro che partecipano a tale incontro, ivi compresi i componenti dello Sportello e le parti, di comunicare a terzi quanto appreso durante il suddetto procedimento. E’ fatto divieto, altresì, ai medesimi soggetti di avvalersi, in eventuali procedimenti giudiziari o arbitrali relativi alla stessa controversia, delle informazioni di cui siano venuti a conoscenza in ragione della loro partecipazione a detto incontro. A tal fine le parti si impegnano a non chiamare a testimoniare i componenti dello Sportello e chiunque altro abbia preso parte alla conciliazione, per riferire di vicende apprese nel corso dello stesso procedimento.

 

LE SPESE DI CONCILIAZIONE
Il servizio di conciliazione è sottoposto a contributo spese. Il contributo è dovuto solo nel caso in cui la parte, nei confronti della quale è rivolta la domanda, accetti di partecipare al tentativo di conciliazione. Diversamente, nessuna spesa è posta a carico dell’istante.
Di contro, la partecipazione della parte invitata ad aderire alla conciliazione è sempre gratuita.
In caso di domanda congiunta, il contributo deve essere versato dalle parti nella misura di cui all’accordo in merito intervenuto tra le stesse.
L’importo del contributo è fissato, ogni anno, dallo Sportello ed è reso conoscibile ai consumatori nel sito internet dell’associazione.
Resta inteso che eventuali oneri fiscali conseguenti alla definizione della controversia ovvero eventuali spese derivanti dalla nomina di un consulente tecnico sono a carico delle parti che, salvo diversa convenzione, sono chiamate a provvedervi in eguale misura.

 

Articolo 10 - CONGRESSO NAZIONALE - CONVOCAZIONE

La convocazione del congresso avviene, a cura del Presidente Nazionale, a mezzo lettera raccomandata o altro mezzo equivalente, indirizzata ai Presidenti delle Delegazioni Provinciali o Interprovinciali almeno sessanta giorni prima della data stabilita per lo svolgimento del congresso.
Della convocazione deve essere data notizia agli associati tramite i mezzi di informazione dell'Associazione (sito internet, rivista, sportello del consumatore ecc.).
Nell’ipotesi di convocazione di un congresso nazionale straordinario, il Consiglio Nazionale stabilirà modalità e termini di convocazione, anche in deroga a quelli previsti per la convocazione del congresso ordinario.
La convocazione del congresso nazionale deve contenere: l’ordine del giorno, l’indicazione del luogo, data ed ora della riunione.
Il luogo, la data, l’ordine del giorno ed il programma delle relazioni congressuali del congresso, vengono approvati dal Consiglio Nazionale su proposta del Comitato Esecutivo.
A tal fine il Presidente Nazionale convoca il Consiglio Nazionale per una data risalente ad almeno 90 (novanta) giorni prima di quella prevista per il congresso nazionale. Il Consiglio Nazionale formula, in particolare, le proposte di modifiche statutarie, dei programmi operativi e dei documenti programmatici e gestionali proposti dai Consigli delle Delegazioni e da singoli associati. Trascorso tale termine, non sarà più possibile presentare proposte di modifiche statutarie, programmi operativi e documenti programmatici e gestionali. In ogni caso il Consiglio Nazionale potrà deliberare la regolamentazione dei lavori congressuali entro 120 (centoventi) giorni prima della data prevista del congresso.

 

Articolo 11 - CONGRESSO - COSTITUZIONE, SVOLGIMENTO E VOTAZIONI

Il Congresso, validamente costituito quando siano presenti almeno un terzo degli aventi diritto al voto, è presieduto dal Presidente Nazionale.
All’atto dell’insediamento del congresso nazionale vengono nominati, a maggioranza degli aventi diritto al voto e su proposta del Presidente Nazionale:
• la commissione elettorale, composta da un presidente e da 4 (quattro) scrutatori.
Il Presidente Nazionale uscente tiene la propria relazione.
Chi intende prendere la parola deve iscriversi all’apposita lista formata dal segretario. Gli interventi avvengono secondo l’ordine degli iscritti. Il segretario potrà fissare, anche nel corso del dibattito, il tempo massimo di durata di ogni intervento, avuto riguardo al numero degli iscritti ed ai lavori congressuali da svolgere.
Ogni congressista, avente diritto di voto, non può essere portatore di più di cinque tre deleghe. Per l’esercizio del diritto di voto, agli effetti congressuali, occorre essere in regola con il versamento delle quote associative.
Ogni associato ha diritto a partecipare al congresso nazionale e di prendere la parola, ma non ha diritto di voto.
Per concorrere all’elezione alle cariche di competenza del congresso ai sensi dello Statuto, gli aspiranti dovranno presentare la propria candidatura almeno 30 (trenta)giorni prima della data stabilita per l’inizio del congresso. Le candidature dovranno essere presentate presso la sede nazionale di Gesticond in forma scritta (raccomandata a.r. pec o e-mail), complete delle generalità dei candidati e con la specificazione della carica alla quale ci si intende candidare.
La commissione elettorale verifica la regolarità delle candidature, escludendo inappellabilmente coloro i quali non risultino eleggibili; laddove prevista, sono motivi di non eleggibilità il non essere in regola con il versamento delle quote associative e gli altri motivi ostativi previsti dallo Statuto e/o dal regolamento di attuazione.
Quindi la commissione elettorale compila la lista dei candidati, ciascuno dei quali può prendere la parola nell’aula del congresso a sostegno della propria candidatura.
Si procede quindi alla votazione a scrutinio palese, tranne che un terzo degli intervenuti aventi diritto al voto faccia richiesta di procedere a scrutinio segreto.
Per l’elezione del Presidente si applica il successivo art. 14.
Prima di iniziare la votazione per la elezione dei VicePresidenti Nazionali, il congresso ne stabilisce il numero, entro il limite previsto dallo Statuto.

 

Articolo 12 - CONSIGLIO NAZIONALE - CONVOCAZIONE E FUNZIONAMENTO

Il Consiglio Nazionale è convocato dal Presidente Nazionale una volta l’anno e può essere convocato ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario e/o ne faccia richiesta un quarto dei componenti aventi diritto di voto
Il Consiglio Nazionale può essere convocato presso qualsiasi località del territorio nazionale a scelta del comitato esecutivo.
L'ordine del giorno è stabilito dal Presidente, tenendo anche conto delle eventuali indicazioni o richieste pervenutegli dal Comitato Esecutivo, dalle delegazioni e/o da singoli associati.
L’avviso di convocazione e l’ordine del giorno sono trasmessi tramite raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, e-mail che deve pervenire ai componenti del Consiglio almeno venti giorni della data fissata per la riunione.
Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale di Gesticond o, in caso di impedimento, dal Vicepresidente vicario.
Il Segretario Nazionale ha la funzione di segretario del Consiglio e ne redige il verbale, sotto la direzione del Presidente. Il verbale è sottoscritto dal Segretario nazionale e dal Presidente.
I Presidenti delle Delegazioni Provinciali e Interprovinciali, quali membri di diritto, in caso di impedimento, possono delegare la propria partecipazione al rispettivo Vicepresidente o al rispettivo segretario. La mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al Consiglio Nazionale per due volte consecutive dei presidenti di delegazione, o dei loro delegati, comporta l’automatica decadenza dell’assente ingiustificato dalla carica di presidente provinciale.
Il Segretario comunica le deliberazioni ai componenti del Consiglio e ove necessario agli altri organi dell’Associazione. La comunicazione deve essere effettuata entro trenta giorni dalla riunione, tramite fax, e-mail o mezzo equivalente.
Sono demandate al Consiglio Nazionale, oltre alle funzioni previste dallo Statuto, le seguenti attribuzioni:
a) designa, su proposta del Presidente Nazionale, i propri rappresentanti presso commissioni ed organizzazioni nazionali ed internazionali;
b) dà parere sulle iniziative delle singole Delegazioni con la finalità di uniformare l’operato territoriale a quello nazionale;
c) determina entro il 31 dicembre di ciascun anno, su proposta del Comitato Esecutivo la misura della quota associativa annuale ordinaria degli iscritti per l’anno successivo, quella degli iscritti all’Elenco dei giovani amministratori, ed eventualmente quella degli iscritti al Registro dei praticanti amministratori nonché le relative modalità di versamento; determina, altresì, la parte di quota che deve essere trasferita alle Delegazioni Provinciali;
d) determina le ulteriori facilitazioni a favore degli iscritti all’Elenco dei giovani amministratori ed al Registro dei praticanti amministratori;
e) decide sull’ammissione dei soci onorari;
f) elegge i presidenti onorari;
g) qualora se ne ravvisi la necessità, può nominare, anche tra i Presidenti di Delegazione, un Coordinatore regionale che coordini l'attività delle delegazioni all'interno di una o più regioni.
Il Consiglio Nazionale ha, altresì, potere disciplinare nei confronti dei componenti del Comitato Esecutivo, degli associati componenti del Collegio dei revisori dei conti e del Collegio dei Probiviri, nonché nei confronti di tutti gli associati che svolgano incarichi federali in organismi, enti, associazioni e fondazioni, società nelle quali la associazione abbia interessi e partecipazioni. Secondo la gravità delle violazioni accertate, ammonisce, censura, sospende per un determinato periodo comunque non superiore a 180 giorni, ed espelle.
Il Consiglio Nazionale dovrà provvedere, senza ritardo, a dare inizio all’azione disciplinare nel termine di 90 (novanta) giorni dalla conoscenza del fatto addebitabile all’associato. L’azione disciplinare diverrà inattuabile decorso un anno dalla conoscenza del fatto senza che sia stata iniziata l’inchiesta disciplinare. Al procedimento disciplinare si applica la procedura prevista dall’art. 6 del regolamento con i necessari adattamenti
Avverso il provvedimento disciplinare del Consiglio Nazionale è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri al quale si applica la procedura prevista dallo Statuto.

 

Articolo 13 - COMITATO ESECUTIVO - CONVOCAZIONE E FUNZIONAMENTO

Il Comitato Esecutivo è convocato dal Presidente, di regola tre volte all’anno. Può essere inoltre convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando ne fanno richiesta almeno tre dei suoi componenti.
L’ordine del giorno è formato dal Presidente, in base alle necessità operative, alle richieste dei componenti del Comitato ed alle segnalazioni pervenute dagli altri organi dell’associazione.
L’avviso di convocazione e l’ordine del giorno sono trasmessi tramite raccomandata a.r. o posta elettronica certificata o normale che deve pervenire ai componenti del Consiglio almeno cinque giorni prima della data fissata per la riunione.
Il Presidente presiede la riunione. Il Segretario, ove necessario, redige il verbale.
Il Segretario comunica le deliberazioni ai componenti del Comitato e ove necessario agli altri organi dell’associazione. La comunicazione deve essere effettuata entro quindici giorni dalla riunione, tramite raccomandata a.r., fax, mail o mezzo equivalente.

 

Articolo 14 - PRESIDENTE NAZIONALE - VICE PRESIDENTE VICARIO - VICE PRESIDENTI NAZIONALI

Il Presidente è eletto dal Congresso tra gli iscritti all’Associazione da almeno quattro anni.
L'elezione avviene nel seguente modo.
Successivamente alla relazione del Presidente uscente e agli interventi ad essa collegati, i candidati alla carica di Presidente presentano la propria candidatura, illustrandone il programma.
Al termine della propria illustrazione, ogni candidato Presidente indica quali, tra i candidati alle cariche di Vicepresidente Vicario, Vicepresidenti, Segretario, Tesoriere, sono ad esso collegati.
E' eletto Presidente il candidato che ottiene la maggioranza dei voti validi; qualora nessun candidato ottenga tale maggioranza, si passa al ballottaggio tra i due candidati più votati.
Contestualmente al Presidente sono eletti i candidati da lui indicati agli altri organi .
Il Presidente può, sotto la propria responsabilità, delegare al Vicepresidente Vicario o ai Vice presidenti Nazionali l’esecuzione di singoli atti di ordinaria amministrazione, la cura di determinati affari o di specifiche parti del territorio nazionale e l’intervento ad incontri, iniziative o eventi.
Non può delegare le funzioni di cui all’art. 17, lettere a), b) ed e) dello Statuto.
Il Presidente informa il Comitato Esecutivo delle deleghe conferite, della loro esecuzione e della loro conclusione.

 

Articolo 15 - COLLEGIO NAZIONALE DEI PROBIVIRI

Composizione e funzione sono stabilite dallo Statuto e possono farne parte anche soci.
I membri del Collegio possono essere rinominati anche più volte e vengono eletti nel seguente modo.
Le candidature possono essere presentate fino al giorno stesso della riunione del consiglio convocato per l'elezione.
Sulla base delle candidature pervenute, viene formata dal segretario apposita lista: in caso di un numero di candidati superiori a cinque, i consiglieri nazionali procederanno con votazione a scrutinio segreto, con voto limitato a tre.
In caso di parità di voti risulta eletto il più anziano di età.
Il Segretario Nazionale, entro tre giorni dalla nomina, la comunica ai membri effettivi e componenti supplenti prescelti, mediante raccomandata a.r. o posta elettronica certificata. Entro quindici giorni dal ricevimento dell’avviso di nomina, l’interessato deve comunicare la propria accettazione, con comunicazione da inviare nella stessa forma al Segretario Nazionale. In caso di comunicazione di non accettazione o di mancato ricevimento dell’accettazione entro il termine sopra indicato, il Segretario Nazionale provvede con le stesse modalità alle comunicazioni occorrenti nei confronti dei membri di riserva.
Il Collegio viene convocato, per la prima volta, entro trenta giorni dalla sua nomina, dal Presidente Nazionale, con avviso da comunicare mediante raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, o e-mail recante l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora dell’adunanza. L’avviso di convocazione deve pervenire agli interessati almeno venti giorni prima della data fissata per la riunione.
Nella prima adunanza, il Collegio nomina al suo interno il Presidente ed il Segretario .
Le adunanze successive sono convocate dal Presidente con le forme che lo stesso riterrà opportune anche in relazione all’urgenza della riunione e con un preavviso minimo di cinque giorni. Le adunanze sono valide solo con la presenza di tutti i componenti. Il Segretario redige il verbale, da tenere in apposito registro, che verrà sottoscritto da tutti i componenti.
Le deliberazioni vengono adottate a maggioranza e, in caso di parità, prevale il voto del presidente.
I componenti del collegio hanno l’obbligo del segreto e sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dall’art. 51 del cod. proc. civ.. Ove ricorra una di tali fattispecie, i componenti saranno tenuti all’astensione nel trattare la specifica questione e nel Collegio siederà il componente supplente.
Il componente del Collegio che senza giustificato motivo non partecipi a due adunanze consecutive decade dalla carica.
In caso di dimissioni, nonché di morte, rinunzia o decadenza di un componente, subentrano in caso di necessità i supplenti, fino alla riunione del Consiglio Nazionale che, come da Statuto, dovrà ratificare la sostituzione decisa dal Comitato Esecutivo. In tale occasione il Consiglio Nazionale procederà altresì alle nomine necessarie per reintegrare il Collegio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.
I probiviri sono tenuti al segreto sui fatti e documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.

 

Articolo 16 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

I revisori dei conti controllano la gestione amministrativa dell’associazione e la contabilità tenuta dal Tesoriere Nazionale, vigilando sull’osservanza della legge e dello Statuto ed accertando la regolare tenuta della contabilità; redigono la relazione al conto consuntivo da sottoporre al Consiglio Nazionale.
Possono essere nominati revisori anche gli iscritti all’associazione. Tra questi, su parere conforme del Collegio dei Probiviri in sede consultiva, potrà essere nominato anche chi non sia iscritto nel registro dei revisori contabili e/o dei revisori legali. Sono eletti dal Consiglio Nazionale nel seguente modo.
Le candidature possono essere presentate fino al giorno stesso della riunione del consiglio convocato per l'elezione.
Sulla base delle candidature pervenute, viene formata dal segretario apposita lista: in caso di un numero di candidati superiori a cinque (tre effettivi e due supplenti), i consiglieri nazionali procederanno con votazione a scrutinio segreto, con voto limitato a due: verranno eletti, quali membri effettivi, i tre più votati e, quali supplenti, il quarto e il quinto.
In caso di parità di voti risulta eletto il più anziano di età.
Il componente eletto più anziano convoca tempestivamente il Collegio che, insediatosi, nomina il Presidente e il segretario.
I revisori dei conti non possono essere sfiduciati e/o revocati se non per giusta causa e restano in carica per quattro anni e comunque sino alle nuove nomine da effettuarsi nella prima riunione del Consiglio Nazionale successiva al congresso nazionale.
Il Collegio si riunisce almeno ogni trimestre. Il componente che, senza giustificato motivo, non partecipa a due riunioni consecutive del Collegio decade dall’ufficio.
In caso di morte, rinunzia o decadenza di un revisore subentrano i supplenti, in ordine di anzianità di iscrizione all’associazione per quanto riguarda gli associati. Nella prima riunione del Consiglio Nazionale si procederà alle nomine necessarie per reintegrare il collegio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica.
I revisori dei conti devono adempiere i loro doveri con la diligenza del mandatario, sono responsabili della verità delle loro attestazioni e devono conservare il segreto sui fatti e sui documenti di cui hanno conoscenza per ragione del loro ufficio.
Le deliberazioni del Collegio sono prese a maggioranza assoluta e delle riunioni deve redigersi processo verbale. Il revisore dei conti dissenziente ha diritto di fare risultare a verbale i motivi del proprio dissenso.
I revisori dei conti partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale e del Comitato Esecutivo qualora siano all’ordine del giorno questioni inerenti le funzioni svolte dal Collegio.

 

Articolo 18 - DELEGAZIONI PROVINCIALI E INTERPROVINCIALI

Sul territorio nazionale sono costituite, preferibilmente nelle città capoluogo di provincia o nelle città metropolitane, delegazioni dell’associazione con competenza estesa al territorio dell’intera provincia o al territorio metropolitano di appartenenza. Le delegazioni assumono denominazione costituita dal nome dell’Associazione seguito dal nome della città di riferimento (es: Gesticond Roma).
Le delegazioni vengono istituite formalmente a seguito di assemblea degli iscritti a Gesticond della provincia di riferimento, ai sensi dell’art. 24 dello Statuto.
Qualora in una provincia o città metropolitana non si raggiunga il numero minimo di iscritti per costituire una delegazione, possono essere costituite delegazioni comprendenti l’ambito territoriale di due o più province o città metropolitane confinanti ovvero prossime. Tali delegazioni assumono denominazione costituita dal nome dell’Associazione seguito dal nome delle diverse città di riferimento (es: Gesticond Firenze- Prato-Arezzo).
La prima assemblea può essere convocata da un socio della futura delegazione, dalla Presidenza Nazionale, da uno dei Vicepresidenti, dal Presidente della Delegazione interprovinciale in cui sono iscritti i soci che andrebbero a costituire una nuova delegazione.
Il proponente indica luogo data e ora della riunione, dandone comunicazione alla Segreteria Nazionale.
Il Presidente Nazionale può nominare un membro del consiglio nazionale per presiedere la riunione.
Della costituzione della delegazione e del conferimento delle cariche da parte del primo Consiglio di Delegazione eletto dall’assemblea, viene data immediata comunicazione alla Segretaria Nazionale.
Il Presidente Nazionale, verificata l’iscrizione a Gesticond dei soci della delegazione ed accertato che gli stessi siano in regola con il pagamento delle quote e che la nomina degli organi direttivi sia avvenuta con le modalità previste dallo Statuto e dal presente regolamento, invia al Presidente provinciale designato comunicazione di conferma della costituzione della delegazione e delle cariche conferite, riferendone al Comitato Esecutivo nella sua prima successiva riunione.
In caso di accertata assenza dei presupposti richiesti per la valida costituzione della delegazione o per il conferimento delle cariche, il Presidente Nazionale invierà al Presidente provinciale designato comunicazione in tal senso, invitandolo ad adottare le necessarie iniziative.
Ciascuna delegazione gode di autonomia organizzativa nell’ambito e nei limiti delle linee generali dettate dagli organi nazionali dell’Associazione.
A tal fine essa dovrà dotarsi delle strutture operative necessarie per fornire ai soci i servizi di assistenza e di formazione e aggiornamento previsti dallo Statuto di Gesticond e dal presente regolamento e/o deliberati dagli organi direttivi dell’Associazione.
Le delegazioni godono di autonomia patrimoniale e finanziaria per lo svolgimento della propria attività e per il perseguimento dei fini associativi nei limiti di quanto previsto dallo Statuto e/o dal presente regolamento.
A tal fine dovrà dotarsi degli strumenti contabili necessari per la corretta gestione economico- finanziaria.
I fondi della delegazione sono costituiti:
a) dalle quote associative al netto di quanto di spettanza dell’associazione nella misura deliberata dall’assemblea di quest’ultima;
b) delle somme versate a titolo di contributo straordinario dei soci e a titolo di atto di liberalità;
c) dagli eventuali contributi concessi.
Le spese della delegazione devono essere sempre finalizzate agli scopi dell’Associazione.
La delegazione può assumere impegni e contrarre obbligazioni senza preventiva autorizzazione del Comitato Esecutivo solo entro i limiti dei fondi della delegazione, disponibili al momento dell’assunzione, rimanendo responsabili in via esclusiva il Presidente e il Consiglio di Delegazione degli impegni e delle obbligazioni assunte.
Le delegazioni devono trasmettere alla Segreteria nazionale, entro il mese di maggio di ogni anno, il rendiconto economico finanziario della propria gestione relativo all’anno precedente nonché le relazioni programmatiche.

 

Articolo 19 - ASSEMBLEA DI DELEGAZIONE

L’assemblea di delegazione successiva alla prima viene convocata dal Presidente a mezzo raccomandata A.R., telefax, e-mail o altri mezzi equipollenti almeno 8 giorni liberi prima della data fissata.
L’avviso di convocazione deve indicare data, ora e luogo della riunione, nonché l’ordine del giorno degli argomenti da trattare.
Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.
L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione quanto sia presente almeno la maggioranza degli aventi diritto a partecipare; in seconda convocazione è validamente costituita quanto sia presente almeno un terzo degli aventi diritto.
L’Assemblea delibera a maggioranza degli intervenuti.
Di ogni assemblea viene redatto processo verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Copia del verbale deve essere trasmessa nel termine di 15 (quindici) giorni, a cura del Presidente della delegazione alla segreteria nazionale dell’associazione. Nel caso in cui il presidente, senza giustificato motivo, non provveda a quanto previsto dal comma precedente, il Presidente Nazionale inviterà il Presidente di Delegazione, con comunicazione scritta, a provvedere alla trasmissione del verbale entro i successivi 7 (sette) giorni. In caso di ulteriore omissione, il Presidente di Delegazione potrà essere deferito al Collegio dei probiviri per l’adozione delle sanzioni di cui all’art. 6 dello Statuto.

 

Articolo 20 - ATTRIBUZIONI DELL’ASSEMBLEA - DESIGNAZIONE DEI DELEGATI AL CONGRESSO

Le attribuzioni dell’assemblea sono stabilite dall’articolo 25 dello Statuto.
Ogni delegazione ha diritto a designare un delegato ogni dieci iscritti, oltre al Presidente di Delegazione.
Qualora il numero di iscritti inferiori a dieci, le spetterà comunque la designazione di un delegato, nella persona del Presidente.
Per ogni delegato effettivo dovrà essere nominato un delegato supplente, che parteciperà al congresso nel caso di indisponibilità del delegato effettivo. L’indisponibilità del delegato effettivo deve essere confermata da preventiva espressa dichiarazione dell’interessato o da dichiarazione resa dal presidente provinciale al momento dell’inizio dei lavori congressuali.
L’Assemblea procede alle votazioni per alzata di mano. Le votazioni che hanno ad oggetto la elezione a cariche sociali e questioni relative a persone, iscritti e non, avvengono a scrutinio segreto qualora ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli intervenuti all’Assemblea.
Nelle votazioni aventi ad oggetto nomine, incarichi e cariche sociali, a parità di voti risulterà eletto il più anziano di iscrizione a Gesticond. In caso di parità di iscrizione risulterà eletto il più anziano d’età.
Dopo aver definito il numero di consiglieri della Delegazione, le elezioni delle cariche sociali avvengono come segue.
Sulla base delle candidature pervenute, anche il giorno stesso dell'assemblea, viene formata dal segretario apposita lista, sulla base della quale i membri dell'assemblea votano con voto limitato a tre quinti dei membri da eleggere.
Ciascuno iscritto non può essere portatore di più di tre deleghe. La delega può essere conferita solo ad un socio in regola con i pagamenti della quota.


Roma, 28 novembre 2017